PROVA 3D
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Strike a Pose è un progetto fotografico nato tra le magie del Carnevale di Venezia, dove lo stile audace della moda si intreccia con l’eleganza di maschere e costumi.
Un’esplosione di creatività che cattura l’essenza di un evento unico! Clicca qui per vedere il progetto.
Nel 2024, Daniel e Arnaldo, grandi fan di SAP, mi hanno chiesto di trasformare il loro matrimonio in un ricordo indimenticabile. Così, ho creato una versione esclusiva di SAP, un’esperienza originale che ha reso il loro giorno speciale un vero capolavoro, per loro e per tutti gli invitati!
Per non lasciare nulla al caso e con quel pizzico di adrenalina che mi spinge a dare il massimo, il 26 ottobre 2024 ho un appuntamento imperdibile con Daniel e Arnaldo nella spettacolare Villa Caroli Zanchi a Stezzano (BG), a due passi da casa!
Arnaldo, maestro dell’organizzazione, annota ogni dettaglio che Charlotta gli svela con precisione chirurgica, mentre io e Daniel esploriamo le sale della villa, sognando gli angoli perfetti per dare vita a un Strike a Pose indimenticabile.
Durante la visita, non resisto e scatto qualche foto: la villa è semplicemente mozzafiato! Ma attenzione, tutto top secret: queste anteprime sono sotto chiave, vietato spoiler! Quindi le posso postare solo ora.
Il grande giorno è fissato per il 30 maggio 2025, e sarà un evento epico!
Il 30 aprile, a un mese esatto dal grande giorno ho riunito Daniel e Arnaldo per uno shooting di prova esplosivo!
Obiettivo? Mettere a punto l’allestimento luci e scegliere gli spot perfetti per il nostro Strike a Pose, incastrandolo nel programma già molto intenso della giornata.
Abbiamo sperimentato diverse varianti, seguendo i desideri degli sposi che volevano un’atmosfera in perfetta sintonia con il loro gusto estetico.
Il risultato? Foto che catturano l’essenza di un contesto che parla di loro, in ogni dettaglio!
E finalmente eccoci al grande giorno, il 30 maggio 2025, il momento tanto atteso delle nozze!
È stata un’esplosione di emozioni: sorrisi radianti, abbracci calorosi, lacrime di gioia e un tripudio di colori che hanno reso questa giornata assolutamente indimenticabile.
Ho catturato alcuni momenti, creando un breve video che racconta l’energia e il cuore di questo evento unico.
Dopo gli aperitivi, ho trasformato un angolo della splendida Villa Caroli Zanchi in un set fotografico irresistibile: con Vogue di Madonna in loop come colonna sonora, l’allegria ha contagiato tutti! Sposi e invitati si sono scatenati, posando per una cascata di scatti pieni di vita e spontaneità.
Quando gli ospiti si sono seduti a tavola, ho colto al volo un'opportunità per ritrarre Daniel e Arnaldo per l'immagine ufficiale di questo Strike a Pose Wedding Edition
Strike a Pose, nato dall’ispirazione delle più iconiche riviste di moda, si è trasformato in un progetto ambizioso e travolgente: racchiudere tutti i ritratti scattati durante il grande giorno delle nozze, in un formato da sfogliare!
Un’idea audace per celebrare l’evento con stile, trasformando ogni ritratto in un ricordo indelebile di quei momenti.
Così, mi sono messo al lavoro con entusiasmo, dedicandomi a ogni dettaglio: dall’impaginazione curata nei minimi particolari alla progettazione di una copertina capace di catturare l’essenza dell’evento, vibrante e glamour. Ho selezionato e organizzato le foto con cura, assicurandomi che ogni sorriso, ogni posa, ogni momento di complicità tra sposi e invitati trovasse il suo posto perfetto.
La quarta di copertina, poi, è stata pensata e realizzata come un sigillo emozionante, un tocco finale che raccontasse la magia di quella giornata.
Realizzare una rivista autentica ha richiesto un impegno instancabile: bozze su bozze, revisioni meticolose per garantire che ogni invitato fosse rappresentato e che nessun dettaglio fosse lasciato al caso. Il risultato? Un’opera unica, un ricordo tangibile e prezioso che trasforma il giorno delle nozze di Daniel e Arnaldo in un vero capolavoro da custodire e sfogliare per sempre!
E come se non bastasse, anche questo progetto doveva restare avvolto nel più assoluto mistero (si è capito vero che gli sposi amano le sorprese?)!
La rivista di Strike a Pose era destinata a essere una sorpresa epica per gli invitati, da svelare durante un incontro speciale organizzato ad hoc.
Un regalo unico, pensato per lasciare tutti a bocca aperta, consegnato in un momento di pura emozione per celebrare ancora una volta l’unione di Daniel e Arnaldo.
Eccoci arrivati al 21 settembre 2025, il giorno in cui Daniel e Arnaldo hanno aperto le porte della loro casa a Milano per riunire nuovamente gli invitati delle nozze per una merenda carica di calore e allegria.
All’ingresso una gigantesca tenda con la stampa della copertina della rivista Strike a Pose accoglie gli invitati con un impatto mozzafiato! (Vi ho già detto vero che gli sposi adorano le sorprese?)
Tra saluti affettuosi, baci e chiacchiere vivaci, l’atmosfera era già magica. Poi, il momento clou: le luci si spengono, e sullo schermo prende vita il montaggio del video delle nozze, un viaggio emozionante che riaccende i ricordi di quel giorno indimenticabile.
Ma non è tutto! A sorpresa, parte un video speciale dedicato esclusivamente a Strike a Pose, arricchito da esilaranti filmati di backstage che catturano risate, pose improvvisate e momenti di pura spontaneità.
Quando le luci si riaccendono, il colpo di scena finale: ogni invitato riceve una copia della rivista Strike a Pose! Un’esplosione di “ohh” di stupore e sorrisi larghissimi illumina la stanza. La sorpresa, custodita gelosamente fino a quel momento, è finalmente svelata, trasformando la merenda in un ricordo indimenticabile, un altro capitolo perfetto di questa storia d’amore e creatività!
Eccoci al gran finale di questo viaggio unico (grazie per la pazienza)! Le copie della rivista Strike a Pose sono in viaggio verso gli invitati, pronte a completare la sorpresa.
Un enorme grazie a Daniel e Arnaldo per la fiducia e agli invitati per essersi lasciati coinvolgere con entusiasmo.
Un abbraccio, Antonio.
Scegliere il regalo di natale è sempre una impresa. Se a questa ricorrenza si aggiunge la necessità di realizzare qualcosa di unico per una nuova casa, il compito sarà sicuramente arduo.
Il committente infatti voleva una versione personalizzata di un'opera moto nota:
Tra i diversi bozzetti proposti è stata scelta la versione lettering con delle piccole aggiunte di colore
Alla domanda: ma quanto grande deve essere stampato questo mosaico? il committente ha risposto: grande quanto una porta!
Il mosaico infatti serve come decoro del lato interno della porta blindata di un nuovo appartamento
E per la prima volta quindi mi sono cimentato anche in questa novità! La stampa è giunta a Roma in tempo sia per festeggiare il Natale che per essere posata
In questa pagina alcuni scatti ed il simpatico time-lapse girato durante la posa!
Il primo passo per un mosaico è sempre la scelta dell'immagine che risulterà dalla composizione di tutte le tessere. Occorre ricordare sempre in questa prima fase che il mosaico finale non potrà avere tutti i dettagli di una immagine classica. Per cui il soggetto deve essere ben visibile, avere una bella espressione ed uno sfondo che non distragga l'attenzione. I dettagli più minuti andranno inesorabilmente persi, ma questa perdita verrà compensata dai dettagli che scaturiranno osservando da vicino tutte le tessere della composizione.
Per trasformare al meglio una foto in un mosaico occorre prediligere immagini con uno sfondo neutro e facilmente rimovibile in post-produzione (immagine di sinistra).
I ritocchi necessari sono stati un aumento del contrasto e la sostituzione dello sfondo. Lo sfondo in particolare l'ho voluto cosi sfumato per poter inserire nella composizione tutte le fotografie che mi sono state fornite in base alla loro luminosità (immagine centrale).
Infine, per i passaggi successivi, ho sempre la necessità di realizzare una versione estremamente semplificata. Questa immagine mi serve per "ritagliare" digitalmente le tessere del mosaico per renderle il più possibile aderenti al soggetto (immagine di destra).
Senza tessere un mosaico non esiste. In questo progetto le tessere sono le immagini famigliari raccolte durante una vita: matrimoni, battesimi, viaggi, amici. Tutto quanto. In totale avevo a disposizione dirca 500 immagini. Ovviamente le foto hanno diversi orientamenti.
Il primo passaggio quindi è stato quello di renderle tutte quadrate. Non sempre è possibile fare questa riduzione senza rinunciare a parti importanti di una immagine. In questi casi (vedi le foto di gruppo) da una immagine ne nascono due quadrate
Ora che le tessere sono pronte occorre analizzarle dal punto di vista della loro luminosità.
Alcune sono chiare, altre più scure. Per il mosaico però mi servono molte più tessere di quelle che mi sono state fornite per cui ho creato due collezioni aggiuntive scurendo e schiarendo l'intera galleria di foto. Ho ottenuto cosi circa 1500 tessere per comporre il mosaico
Tessere ok, base ok. Occorre inziare a pensare come comporre questi due elementi per ottenere un mosacio. Ho quindi realizzato tre maschere di riferimento: una classica a righe e colonne, una classica ma dettagliata con la versione semplificata del ritratto ed una più artistica molto fitta con lo spazio delle tessere rettangolare sapendo che verranno inesorabilmente tagliate le tessere per essere contenute in questi spazi
Nella maschera, ad ogni area colorata corrisponderà una tessera scelta tra quelle disponibili tale da permettere di ricostruire il dettaglio dell'immagine originale.
Il mosaico realizzato con la maschera A avrà meno particolari ma è il vero fotomosaico dove il soggetto principale è semplicemente percepito accostando in modo mirato le tessere con lo scopo di ricomporre il soggeto. Con le altre due maschere invece le tessere vengono ritagliate esattamente seguendo i contorni, in questo modo si otterrà un collage più che un vero mosaico.
Ho le mie preferenze ma lascio sempre al cliente la scelta su quale sia la composizione che preferisce. Spesso, come in questo caso, i nostri gusti sono coincisi alla perfezione! Non lascio mai troppa libertà nella scelta perchè in fondo si tratta di realizzare un pezzo unico che abbia qualcosa di mio che lo caratterizzi. Per cui ne proponge sempre tre sperando che non sia necessario realizzarne un quarto!
Immagine, tessere e maschere sono pronti. Non rimane che amalgamare queste tre componenti per produrre il mosaico vero e proprio.
Ecco i risultati di questa miscela:
Come avrete intuito occorre presentare diverse versioni di queste elaborazioni. Per questo progetto ne ho predisposte tre per ogni soggetto. Mi piacerebbe che il committente si affidasse ciecamente del mio giudizio e del mio gusto nella elaborazione.
In questo caso sono stato ascoltato in tutti gli aspetti ed il mosaico finale che è andato in stampa è stato questo:
Ci sono volute settimane per arrivare al risultato finale. Il processo di realizzazione, che ho descritto, è digitale ma completamente artigianale, con il valore aggiunto che questo termine porta con se ovvero una attenzione ai dettagli di ogni elemento che difficilmente un processo totalmente automatico potrebbe garantire.
Ringrazio infine questa mia cliente, che vive dall'altra parte del mondo, per essersi fidata delle mie capacità di realizzare un'opera cosi personale e delicata e di avermi concesso l'autorizzazione e pubblicare qui nel blog tutti questi dettagli.
La grande potenza del web, lo ripeto spesso, è la sua capacità di creare connessioni altrimenti impossibili: from Bergamo to Los Angeles il passo è stato brevissimo.
La stampa parte, arriva da Alessio a Sassuolo. Ok primo step fatto. Non è firmata. Accidenti. Devo scriverse una lettera per presentarmi ed augurarle un buon natale. Panico al quadrato!! Scrivo, cancello, consulto il traduttore di Google, chiedo a Silvia che vive a Londra di darmi una lettura. Poche correzioni meno male. Invio anche questa ad Alessio che la stampa ed allega il tutto. nel bellissimo pacchetto che ha realizzato. Ora non rimane che attendere. Potrà consegnarla? Le piacerà? Si farà scattare una foto? Domande troppe domande. Decido che orami il più è fatto ed occorre solo attendere che gli eventi facciano il loro corso.
Ma poi, nella frenesia dello shopping natalizio, ricevo una telefonata di Alessio. Cade la linea. Ansia. Mi richiama subito ed io corro alla prima finestra che trovo per ricevere meglio che si possa. "E' andato tutto benissimo, le è piacuto molto, ti mando il video (il video? wow) ora devo rientrare. Ci sentiamo domani". E poi vedo nel whatsapp la rotellina che gira a vuoto. Troppa gente, rete intasata, riprova più tardi. Ma più tardi riesco a vedere il video ed ho quasi le lacrime (Antonio erano i meno due gradi del parcheggio credimi!!). Lo rivedo tipo venti volte ma poi devo rientrare, il film sta per inziare. Rientro a casa tardi ma tra un biscotto ed una tisana lo rivedo tipo altre 99 volte!!
Ed ora il mosaico che ne dite, vi va di dare una occhiata? Come dicevo più sopra è una nuova tecnica che sto sviluppando / migliorando dove uso le tessere in maniera differente rispetto al passato. L'ho stampato 60 x 40cm su carta fotografica metal (dettaglio e contrasto a livello molto alto) su un pannello rigido in forex dal bordo nero.
A questo punto immagino siate cursiosi di vederlo giusto? Eccolo!
Ho molto da ringraziare per questo portate pazienza ancora un poco:
Ringrazio per primo Sergio Valente, il mentore di Alessio, che ho conosciuto lo scorso anno in una situazione analoga (allora la consegna riguardava il suo ritratto). Che conoscendo il mio lavoro ha creduto ciecamente (letteralemente, non lo aveva visto prima ed era pure incartato!!) nella qualità del regalo e che potesse esserre all'altezza di Annie Lennox.
Un ENORME grazie ad Alessio che mi ha fatto il regalo di natale più bello di sempre. Gli devo anche un grazie perchè mi sprona sempre a superare i miei limiti ed i risultati si vedono. Un grande e generoso amico la cui amicizia cresce ogni giorno e gli sono grato per questo.
Ed infine un grazie ad Annie Lennox che mi ha donato un ricordo che conserverò gelosamente. Il semplice fatto che abbia pronunciato il mio nome mi rende la cosa ancora incredibile. Il suo sorriso, la sua disponibilità nel prestarsi a questo piccolo video me la fanno amare ancora di più.
Grazie, Grazie, Grazie.
Da molto credo che proporsi sul web con il meglio che si sa fare sia una mossa saggia. L'offerta non manca ma tempo fa mi registrai ad un sito per creativi che si chiamava Behance. Grafica semplice e moderna, dava veramente un gran bell'aspetto a tutti i progetti che ci mettevo. Non ha la visibilità numerica di facebook ma li si trova veramente il meglio nella grafica.
Qualche anno fa Adobe acquista Behance consapevole che non basta vendere software ma occorre creare attorno a questi strumenti una comunità di creativi. L'ho presa lunga lo so ma questo serve a comprendere al meglio il contesto.
A settembre del 2016 trovo nella email un messaggio che ha per oggetto: ':::: Adobe interessato alla licenza del lavoro ::::'. Ci ho messo un nanosecondo a catalogarla come spam. Poi però mi ritrovo lo stesso messaggio su Behance ed allora decido di aprirlo e li la mascella mi è cascata di netto sulla scrivania.
Infatti R.L. senior Art Director di Adobe mi chiede se sono interessato a concedere in licenza per un anno la mia immagine che vorrebbero associare ad un loro software. Se ci fosse stato il teletrasporto l'avrei consegnata a mano in california.
L'immagine è stata notata da R.L. nel progetto "Geometrical Digression" proprio su Behance. Mi chiede ovviamente se ne detengo i diritti e se ne ho una versione in alta risoluzione. Essendo il risultato di un calcolo posso realizzarla nella risoluzione che preferisce rispondo con entusiasmo.
L'invio del rendering e la firma del contratto avvengono in meno di due giorni con la promessa di non pubblicare nulla online fino alla pubblicazione ufficiale.
Non sono bravo a mantenere i segreti se poi riguardano una cosa cosi stratosferica come questa mi riesce difficile. Infatti confido questa cosa a Marq il mio amico di Phoenix che condivide con me la passione epr questo genere di immagini ed anche lui è molto eccitato per questo avvenimento. Ma devo essere paziente. Devo essere paziente. continuavo a ripetermi. Scopro poi online che Adobe presenta ogni anno i suoi prodotti con una mega presentazione i primi di novembre quindi dovrò attendere più di un mese e mezzo prima di vedere tutto pubblicato (con una serie di film mentali dove Adobe nel frattempo cambiava idea e mi dava il benservito!!).
Ecco quindi un'altra bella storia da raccontare sul blog. Ora per un anno la mia immagine verrà vista da molte persone che potranno raggiungerimi attraverso i link che Adobe ha reso disponibili.
Questo mi consentirà di creare nuove connessioni e nuove opportunità. Ed è questo che trovo veramente interessante del web: che sia possibile collegare la più grande azienda di software grafico del mondo alla mia minuscola scrivania nella ridente provincia di Bergamo. Quasi magia.
Realizzare un sito internet che racconti del percorso professionale di qualcuno è sempre un progetto complesso. Se poi la storia che racconti è quella del costumista più eclettico che la televisione, il cinema ed il teatro hanno avuto negli ultimi quarantanni l'impresa sembra impossibile.
Il passaparola è un'arma potentissima. E' proprio tramite il passaparola che un amico, che conosce Luca Sabatelli da anni, mi disse che Luca voleva rinnovare il sito che attualmente era online. Accettai con un po' di timore.
Fissiammo quindi un primo incontro a casa sua. Iniziai dandogli del Lei ma subito Luca pretese il tuo e tutto scorse più tranquillamente. Luca abita in una casa di Milano che testimonia la sua passione per l'arte, per il suo lavoro e per i ricordi che ha accumulato nella sua vita straordinaria
Librerie stracolme di libri, riviste e bozzetti. Alle pareti fotografie dei personaggi più famosi che il piccolo e grande schermo italiano hanno avuto, premi e riconoscimenti (tra cui il mitico telegattone). Un mondo a me sconosciuto ma molto molto affascinante.
Luca però ha le idee molto chiare: vuole un sito semplice, scorrevole, che si possa leggere quasi come fosse un libro illustrato (uno di quelli che torreggiano sul tavolino del suo soggiorno).
Nonostante i grandi obbiettivi raggiunti nella carriere nel corso dello sviluppo del progetto, a Luca interessava molto poter interagire con le persone che apprezzano il suo lavoro. Abbiamo scartata l'idea di implementare un sistema di messaggistica nel sito optando per una più efficace pagina facebook. Da qui tutti possono commentare e scrivergli messaggi che Luca è ben lieto di ricevere.
Per la grafica della pagina facebook, avendo a disposizione tutti quei meravigliosi bozzetti, ho realizzato una composizione che sintetizza quanto Luca sia stato eclettico e creativo in ogni settore nel quale ha operato.
Devo al mio amico Ivo Mezzena (con il quale condivido la passione per i mosaici e per i film di supereroi) un ringraziamento davvero speciale per aver pensato a me per questo progetto.
E devo al Maestro Sabatelli un ringraziamento per la pazienza che ha dimostrato per i miei noiosi tecnicismi e per l'entusiasmo contagioso che mi ha trasmesso. La passione che ha per il suo lavoro è una lezione che devo imparare a fare mia.
A partire dal Novembre del 2014 sono stato coinvolto in questo progetto grazie all'interesse verso i miei lavori dell'amico Valter Dadda (con il quale ho realizzato il progetto Sergente Roncalli). Il progetto prevedeva l'utilizzo dei miei mosaici digitali in un nuovo store che sarebbe stato aperto nell'ampliamento dell'area commerciale delle partenze dell'aeroporto di Orio al Serio
Sin dall'inizio ho avuto la massima libertà di proporre le mie idee da sottoporre al vaglio sia della Direzione Lavori che della committenza. Il negozio avrebbe venduto prevalentemente giornali e libri non disdegnando però altre categorie merceologiche vista la superficie non indifferente dello store.
Pertanto le prima idea era quella di realizzare dei pannelli con le lettere dell'alfabeto che avrebbero permesso di individuare i diversi repati. A titolo d'esempio scelsi la lettere "M" declinata in 4 font completamente differenti tra loro.
La collezione di tessere scelta fu invece quella che solitamente identifico come "Minestrone" ovvero un po' di questo ed un po' di quello. Ecco quindi i bozzetti sottoposti all'esame:
La marcatura degli scaffali non venne approvata in quanto il turn-over dei prodotti esposti avrebbe imposto un lavoroa aggiuntivo nella organizzazione degli spazi ogni volta che i prodotti cambiavano.
I mosaici delle lettere però piacquero e di decise cosi di realizzare un pannello che conentesse un messaggio di buon augurio ai viaggiatori che sarebbero passati di li. Un delle tante ipotesi è stata questa:
Nel frattempo il progetto di arredo prendeva forma: materiali, colori. Per questo motivo i mosaici si sarebbero dovuti armonizzare con il resto e per evitare un eccesso di forme e colori di decise che il mosaico avrebbe dovuto essere monocromatico.
Ciò avrebbe sicuramente giovato ai prodotti che lo avrebbero avuto come sfondo. Proposi quindi come soluzione la tecnica del lettering ovvero una nuvola di piccole lettere che, viste da lontano, avrebbero permesso di riconoscere l'immagine finale.
Già ma quale immagine?
Vi risparmio questo passaggio!! Alla fine scegliemmo un soggetto che rappresentasse la città di Bergamo (cosa meglio di Piazza Vecchia) ed un Planisfero che avrebbe coniugato la grafica al luogo che la ospita ovvero l'aeroporto.Ecco quindi i due soggetti scelti con accanto un particolare che ne evidenzia la frama fitta ed intricata composta tantissime piccole lettere:
Finalmente venerdi 26 giugno 2015 i mosaici sono stati posati. Qui di seguito le immagini scattate in cantiere anche durante l'allesimento delle vetrine. Le mensole in vetro permettono di osservare i mosaici anche quanto sono esposti i prodotti rendendo visibile tutto il progetto grafico che vi ho illustrato.
Un ringraziamento davvero speciale a Valter che ha creduto nelle mie idee e mi ha supportato e promosso come meglio non si poteva fare. Grazie davvero.
Nella prima settimana di ottobre ho collaborato con l'istituto tecnico per Geometri su di un progetto che ha visto coinvolti 30 ragazzi nella realizzazione di fotografie panoramiche per la predisposizione di un tour virtuale di Bergamo Alta
La mia collaborazione ha riguardato un corso di fotografia, la tecnica della fotografia panoramica, l'assemblaggio delle immagini e la loro correzione con photoshop.
Tornati alla scrivania si danno in pasto gli scatti ai software di incollaggio. Ce ne sono di commerciali, shareware potete cercare anche di ottenerli con Photoshop.
I principi teorici di funzionamento sono uguali per tutti ma la velocità e l'accuratezza possono variare. Per esperienza vi posso dire che tentare di farli con photoshop genera non pochi grattacapi.
Qui sotto lo screenshop nel mio Mac Book Air (quindi non servono potenze esagerate) che ha fuso gli scatti nella foto panoramica sferica che vedete.
L'immagine è parecchio strana! Infatti le fotopanoramiche devono rappresentare, attraverso delle proiezioni, un ambiente tridimensionale su di una superficie piana. L'immagine panoramica sferica ha sempre la base doppia rispetto all'altezza.
Le proiezioni possibili sono diverse in particolare per la realizzazione di una immagine da utilizzare come sfondo del computer ho usato la proiezione di Mercatore che mi ha permesso di mantendere verticali le colonne della basilica.
L'ambiente della bisilica è molto scuro, un po' luce filtra dalle cupole, alcuni punti sono illuminati con luce artificiali di diversa temperatura per cui non è stato facile in fase di ripresa scegliere il giusto bilanciamento del bianco. ALcune zone erano poi completamente in ombra per cui diffici da riprendere. Come espresso più sopra tutte le immagini sono state scattate in manuale esponendo verso le alte luci affinchè non venissero bruciate.
Partendo dallo scatto che vedete applicando delle curve di regolazioni di photoshop ho ottenuto l'immagine finale che ora illumina lo sfondo del mio portatile. Non male vero considerando che sono state scattate in Jpeg?
Il tuor virtuale è la possibilità di visitare un ambiente "come se fossimo li". E' una approssimazione ma ci permette di esplorare lo spazio attorno al punto di scatto ed apprezzare ogni dettaglio.
Il tuor virtuale che trovi qui sotto è realizzato direttamente dalla pagine di Google Maps Views, una spazio nel quale caricare la panoramica sferica, al resto pensano i server di Google. Eslora la basilica da questo riquadro:
Dispondendo della panoramica sferica possamo generare altre viste dell'ambiente che abbiamo ripreso. Più sopra vi ho mostrato la mappatura di Mercatore che mi ha permesso di mantenere verticiali le colonne della Baslica.
Una seconda mappura molto interessante è la mappatura stereografica comunemente nota come "Minimondo". La mappaura genera un "piccolo pianeta" centrato sul punto di ripresa. Per la baslica il minimondo ha come base il pavimento a scacchi dal quale spuntano in tutte le direzioni le colonne dell'edificio. In questo caso sembra più una farfalla barocca che un minimondo!
Le riprese panoramiche sono una tecnica fotografica molto interessante. Tutte le foto che hai visto sono state riprese con una EOS 1200D, Obbiettivo standard 18-55, un cavalletto Manfrotto ed una testa panoramica Roundabout 15R. Tutta l'attrezzatura è da definirsi lowbudget infatti il suo valore complessivo si aggiora intorno ai 600/700 euro.
I ragazzi hano ripreso i loro panorami e spero che a breve sia disponibile il loro tour virtuale. Mi pare si siano divertiti ed abbiano appreso un po' di nozioni di fotografia, un po' di elaborazione e, in alcuni di loro, si è accesa la scintilla della passione.
Immagino capiti raramente di poter lavorare sull'immagine del personaggio di maggior lustro della propria città e di poterlo fare in assoluta libertà. Vi illustrerò quindi il processo creativo che mi ha portato allo sviluppo le elaborazioni di Papa Giovanni XXIII quando ancora era un semplice Cappellano militare durante la prima guerra mondiale ma devo procedere per gradi ...
Come spesso capita su questo piccolo blog l'inizio è sempre la pagina facebook! Ho da tempo investito nella sua gestione ed un progetto come questo ripaga tutte le ore passate a studiare, sbagliare e sperimentare
Attraverso il passaparola delle persone (molte anche amici) che seguono regolarmente v9991 su facebook, ho ricevuto un messaggio della Fondazione Papa Giovanni XXIII che mi chiedeva una collaborazione per un progetto collegato alla settimana della cultura.
Il tema è la pace ma declinato in una nuova forma visiva andando a ripescare nel repertorio di immagini in possesso alla Fondazione, le foto che ritraggono un giovanissimo Sergente Roncalli, all'epoca semplice cappellanno militare, e dando loro un tocco personale secondo gli stili che ho sviluppato nel tempo
Le indicazioni ricevute dalla Fondazione erano semplici: trattare con rispetto ma rinnovare l'immagine. Panico!!! Nessun indirizzo, ampia libertà espressiva, delicatezza collegata al personaggio che di li a poco sarebbe stato proclamato Santo. Potete immaginare le notti insonni!!!
Ma le sfide sono il sale della vita per cui mi sono fatto coraggio e senza esitazioni ho iniziato il mio lavoro.
Per esempio, l'elaborazione sulla sinista non mi convinceva del tutto. I colori li avevo scelti in base a delle ipotesi del tutto arbitrarie che sicuramente non corrispondevano all'effettivo colore dello sfondo originario. Ho annullato tutto e sono ripartito.
L'elaborazione sulla destra invece è perfettamente aderente alla mia visione: il colore caldo, le striscie irregolari che donano un tocco dinamico all'insieme. Avevo ottenuto una elaborazione che mi piaceva molto.
Volevo a questo punto simulare dei tratti pittorici. Gli strumenti digitali sanno creare l'illusione di veri quadri ed il ritratto del giovanissimo Roncalli mi ha dato il pretesto di sperimentare.
La versione di sinistra simula un ritratto ad olio. L'inserimento dello sfondo geometrico, quasi un'aureola premonitrice, ed il ritratto in bianco e nero legano perfettamente il tema dell'incontro tra il non colore della guerra e la visione colorata della pace che germoglia in quel contesto.
L'elaborazione di destra invece è diametralmente opposta. Molto grafica, quasi minimale. Sembra il ritratto pop di un condottiero. Al momento è la mia preferita in assoluto (e tra poco scoprirete anche perchè).
Sono quindi partito da questi cinque primi piani estratti dal materiale originale ed ho splorato il mondo dei mosaici.
Il primo nato è questa stratificazione di mosaici e colori che è stata utilizzata per la promozione dell'evento. Nelle foto successive il suo utilizzo nelle vetrofanie e nelle news pubblicate dall'Eco di Bergamo
Di seguito alcuni mosaici. Il mosaico si apprezza sia da lontano (quindi piccolo) nel quale emerge completamente il soggetto ritratto, sia da vicino (quindi ingrandito) nel quale il soggetto quasi scompare ed emerge la trama complessa delle tessere. basta cliccare su una delle miniature seguenti per comprendere appieno questa illusione ottica
Direttore della Fondazione
Il miglior tutor che un artista possa incontrare. Ha saputo spronarmi a dare il meglio ed ha valorizzato il mio lavoro divulgandolo lungo canali che mai avrei potuto immaginare. Un sincero grazie.
Tramite facebook ho conosciuto il fotografo di eventi Luca Brunetti il quale mi ha chiesto una collaborazione. Come fotografo dello spettacolo DIGITA' AUTONOME DI PROSTITUZIONE aveva collezionato molte fotografie catturate durante le prove e durante lo spettacolo vero e proprio e voleva dei mosaici da donare alla compagnia e pertanto mi ha chiesto una mano.
Mi sono documentato sullo spettacolo ed ho scoperto che l'interazione con il pubblico avviene attraverso dei DOLLARINI distribuiti all'ingresso e che consentono al pubblico di scegliere la performance a cui partecipare. Ho quindi scelto cinque soggetti e ne ho realizzato il mosaico usando il dollaro come base. I mosaici sono stati esposto dal 10 ottobre 2012 al 4 novembre 2012 nell'ingresso del Teatro Ambra Jovinelli a Roma!
Nell'ultimo week end in programmazione sono andato a vedere i lavori e soprattutto lo spettacolo di cui avevo migliaia di foto ma mi mancava "l'audio".
Non mi sono mai divertito tanto è stata una vera esperienza. Gli attori, i cantanti e l'intero teatro stesso sono stati vissuti dal pubblico in modo attivo (ho assitito a monologhi nei bagni, nei sottoscala e via dicendo). Un finale meraviglioso con il pubblico che assiste seduto sul palco mentre gli attori recitano dalla platea!! Se ne avete l'occasione non perdetelo e munitevi di molti dollarini, saranno bene spesi!!!
a Luca Brunetti che mi ha affidato le sue foto per trasformarle in qualcosa di nuovo
a Luciano Melchionna (il regista ed autore delle spettacolo) che ha dimostrato un sincero apprezzamento per il mio lavoro e mi ha invitato ad esporre accanto ai mosaici dedicati a Dignità anche alcune marilyn del progetto Marilyn Dead
Oggi sono un po' su di giri perchè Vanity Fair ha pubblicato un mio mosaico ovviamente realizzato con le tessere delle loro copertine!!!
E' un link che si avvera. Ho sempre cercato di mostrare alla redazione il mio lavoro e la mia perseveranza è stata premita.
Un ringraziamentosentito quindi al Direttore Luca Dini ed alla gentilissima Laura Pezzino
Questa ora ve la posso svelare. Sono passati ormai quasi tre anni!! Nell'ottobre 2008 ho ricevuto una mail dal centro stile Nike in Oregon che mi chiedeva se volevo partecipare ad un progetto per un t-shirt realizzata con la tecnica del mosaico che tanto mi piace.
I tempi di elaborazione del progetto sono stati strettissimi: un wee end!! Il mosaico rappresenta un giocatore di football e riportava lo slogan della campagna Bo Knows. Ho avuto l'idea di inserire questi slogan in diverse dimensioni nell'immagine finale. Ho perfino realizzato delle tessere apposite cosi che si potessero integrare nell'insieme.
L'idea è piaciuto ed il file ha preso il volo per gli USA. In questi giorni ho ricevuto una demo della maglietta che, purtroppo, non è stata realizzata in quanto i costi di produzione sono risultati eccessivi.
Il direttore stile mi ha comunque fatto sapere che il mosaico era piaciuto a tutti!!! Meno male dai. Meglio di nulla no? ho caricato qui alcune immagini della maglietta (taglia L america praticamente una vela di luna rossa!!!) ahahaha
Ho ricevuto la notizia che un mio frattale dal titolo "Different skins same heart" è stato selezionato in un contest internazionale per essere appeso alle pareti di un nuovo ospedale in Danimarca.
Nel mese di ottobre ricevo un mail dagli stati uniti da un certo John che mi chiede se realizzo i miei mosaici anche su commissione. Ne aveva visti alcuni du myspace e gli erano piaciuti. Non essendo una richiesta infrequente in questo periodo ho risposto affermativamente.
Dopo qualche mail John mi anticipa che il mosaico dovrà essere esposto nell'ingresso del palazzo dove lavora e che dovrà essere realizzato con delle fotografie che lui stesso mi avrebbe fornito raccogliendole dai colleghi di lavoro.Le immagin ida usare nel mosaico rappresentano per tutti isuoi colleghi di lavoro un aspetto importante della loro vita.
Dopo un'altra manciata di email scopro con mia grande sorpresa che:
Tutte queste informazioni lasciate sedimentare nel mio cervello hanno scatenato subito un senso di inadeguatezza nei confronti del progetto. Un conto e fare mosaici per hobby un conto è realizzarli per un cliente cosi blasonato.
Dopo un paio di colloqui con i miei amici più cari (grazie) che mi hanno dato la carica ho cominciato a lavorare al mosaico. Non vi annoio con i dettagli ma sappiate che quello che è poi risultato il mosaico finale, in realtà è la 12 versione che ho elaborato. C'è stato anche un momento che (ebbene si) stavo per rinuciare a completare questo incarico perchè mi venne richiesto che TUTTE le 872 tessere dovevano essere utilizzate e vidibili almeno un volta. Panico. Come farò? Da che parte iniziare a verificare questa cosa?
Alla fine tutto è filato quasi liscio ed il mosaico era fa la sua bella figura nell'ingresso del Leo Burnett Building.
Per finire un ringraziamento a John per aver creduto nelle mie capacità ed alla Leo Burnett che si è lasciata convincere da John!!! Sono molto onorato di avere collaborato con voi. Grazie.
Questo mosaico è dedicato a mio padre scomparso improvvisamente la mattina del 6 dicembre 2008 al quale non ho potuto mostrare questa storia.
Ieri si è svolta l'inaugurazione della mostra [T]essere ad Iseo, la mia prima mostra in assoluto, dove mostro i miei mosaici e le mie elaborazioni grafiche.
Non nascondo l'emozione di vedere cosi tante persone dare una occhiata al mio lavoro. Non ci avrei mai scommesso un centesimo ed invece è accaduto. E' stata proprio una bella giornata, ricca di incontri e di emozioni.
A questo proposito volevo ringraziare:
Achille --> per averci creduto
Donata --> per avermi dato la possibilità
Davide / Sara / Stella --> per il supporto morale|logistico
A tutti gli amici che sono intervenuti una sincero grazie.
Novità nella novità è l'inagurazione in village9991 della sezione Blog dedicata a ... non ho ancora ben chiaro a cosa servirà vedremo con il tempo...8)
Il risultato (inatteso) della mostra di iseo non si è ancora cancellato che una nuova esposizione si è appena avviata. Grazie a Silvia (grazie grazie e ancora grazie) che mi ha messo in contatto con una bella libreria qui a seriate, le mie stampe sono ora sulle pareti dello Spazio Terzo Mondo.
Si tratta di una libreria con un bel caffè dove si può leggere, conversare con gli amici ed ora anche dare una sbirciatina da vicino alle mie stampe.
Ho appeso le stampe ieri e devo dire che è una emozione forte quando sento i commenti di chi non le ha mai viste: incredulità, stupore, interesse e curiosità. Be speriamo bene. Non mi rimane che invitarti alla mini esposizione.
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